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Linea3

BEST PRACTICE

Nella rivista INNOVARE di Marzo 2011 è stata pubblicata un’interessante intervista a Fiorenzo Caponi (Lean manufacturing engineering & Six Sigma Black Belt) sull’importanza della BEST PRACTICE per Linea 3.

Ecco di seguito alcuni passaggi salienti dell’articolo:

“Ad oggi non è possibile prevedere la durata e profondità della crisi e perciò dobbiamo essere pronti a mantenere la nostra posizione sul mercato concentrando il nostro impegno semplicemente su ciò che insegna la logica economico aziendale: “raggiungere gli obiettivi prefissati con l’utilizzo razionale delle risorse via via disponibili“.
[...]
Il Sistema azienda è applicato ad attività umane, cioè le più complesse, poiché non esistono due individui che camminano, pensano e agiscono allo stesso modo. Per questo stiamo progettando un processo che crei un clima tale da avere un personale coinvolto e motivato.
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Occorre inoltre fare ricorso a modelli metodologici (il mezzo) che superano il comune empirismo gestionale di quelli tradizionali. Sempre più quindi si parlano di metodologie best  practice quali strategia oceano blu, lean six sigma, teoria dei vincoli.
[...]
In Linea3 abbiamo implementato un primo progetto di miglioramento attraverso discipline di best practice mirate a limitare la variabilità ed aumentare la velocità del flusso del lavoro. Il progetto di miglioramento implementato è stato affrontato utilizzando il metodo rigoroso DMAIC (definemeasure-analyze-improve-control) del Six Sigma integrando su alcuni punti la Lean Manufacturing. [...] Con questo primo progetto abbiamo avuto un Return on investment (ROI) dell’80%.”

 

Cliccando qui è possibile leggere l’intervista integrale »